Ritratto colossale di Augusto

Inv. Scu 230

Il ritratto, di dimensioni colossali ma montato su un busto non pertinente, è sicuramente attribuibile ad una raffigurazione di Augusto, come si vede dai tratti fisionomici e dalla pettinatura dei riccioli sulla fronte, nella cosiddetta “acconciatura a tenaglia”.

Si tratta forse di un ritratto realizzato dopo la morte dell’imperatore, come sembrerebbe indicare la presenza della corona civica in foglie di quercia, posta sul capo, che rappresenta la massima onorificenza decretata dal Senato.

ll collo, aggiunto nel corso del restauro moderno, contraddistinto da vigorosa muscolatura e da decisa rotazione verso la spalla sinistra, è da considerarsi forse pertinente ad altra antica testa-ritratto (Caligola).

L’opera è stata datata alla prima età tiberiana (14-25 d.C.)