Ritratto maschile

Inv. Scu 456

Il ritratto, più grande del naturale, raffigura un uomo di mezza età con capelli e barba arruffati. Gli occhi hanno iridi e pupille incise, la fronte è alta e rugosa e le guance sono piuttosto piene. La testa è stata adattata ad un busto moderno tagliato all’altezza del petto.

L’abbondante uso del trapano corrente nella lavorazione della capigliatura consente di datare il ritratto tra l’età antonina e l’età severiana.

La scultura fu ritrovata nel Giardino dei Mendicanti dietro la basilica di Costantino. Inizialmente trasferita in Vaticano, venne donata al Museo Capitolino da Pio VII nel 1816. Una volta trasferito al Palazzo Nuovo, il ritratto venne esposto nella Sala degli Imperatori in virtù di una vecchia e arbitraria identificazione con l’imperatore Didio Giuliano (193 d.C.).